API Endpoint for journals.

GET /api/articles/40780/?format=api
HTTP 200 OK
Allow: GET
Content-Type: application/json
Vary: Accept

{
    "pk": 40780,
    "title": "La trilogia del naufragio di Lina Prosa (2003-2013) : un teatro tra due frontiere",
    "subtitle": null,
    "abstract": "Sin dalla fine del XX° secolo l’Italia ha visto arrivare sulle proprie coste centinaia di migliaia di migranti che, rischiando la propria vita, attraversano con mezzi di fortuna il Mediterraneo, frontiera sommersa tra l’Africa e l’Europa, con la speranza di costruire una vita migliore. Molti di questi uomini e di queste donne perdono la vita durante la traversata, altri riescono a raggiungere le spiagge siciliane sotto lo sguardo sorpreso dei turisti italiani e stranieri.\nIn Italia, questi uomini e queste donne sono accolti dalle autorità italiane che li inviano in campi di transito lontani dalle zone urbane. Spesso si ritrovano nel nord della penisola, isolati in valli alpine in attesa che venga esaminata  la loro domanda di asilo. In questi campi sono confrontati a due nuovi ostacoli il più delle volte insormontabili : le Alpi e la neve, esattamente come gli emigranti italiani in \nIl cammino della speranza\n di Pietro Germi che nel dopoguerra cercavano di raggiungere la Francia.\nIl teatro di Lina Prosa drammaturga e regista siciliana (Premio della critica teatrale italiana 2015) fa di questa condizione migratoria contemporanea e della questione della frontiera il fulcro della propria scrittura drammatica. Con \nLa Trilogia del naufragio\n (2003-2012) entrata nel repertorio della \nComédie française\n dal 2011, rappresentata al Piccolo teatro di Milano nel 2016, Lina Prosa dà voce a Shauba e a suo fratello Mohamed confrontati al dramma ed alla violenza della migrazione. \nLampedusa beach\n, \nLampedusa snow\n et \nLampedusa way\n fanno entrare gli spettatori all’interno di questa tragedia umana contemporanea attraverso il punto di vista dei protagonisti della \nTrilogia\n facendo condividere lo sguardo critico con cui osservano la nostra civiltà occidentale, cittadella chiusa nelle proprie frontiere.\nIl nostro studio si propone di analizzare la rappresentazione e il senso della nozione di frontiera nella \nTrilogia del naufragio\n. Ci interrogheremo sui mezzi linguistici che rendono concreta la presenza della frontiera nel teatro di questa autrice siciliana e su alcune soluzioni sceniche adottate per renderla visibile.",
    "language": "it",
    "license": {
        "name": "Creative Commons Attribution-NonCommercial  4.0",
        "short_name": "CC BY-NC 4.0",
        "text": "Attribution — You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use.\n\nNonCommercial — You may not use the material for commercial purposes.\n\nNo additional restrictions — You may not apply legal terms or technological measures that legally restrict others from doing anything the license permits.",
        "url": "https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0"
    },
    "keywords": [
        {
            "word": "italian Theatre, migration, Lina Prosa"
        }
    ],
    "section": "Border Imaginaries: Genre",
    "is_remote": true,
    "remote_url": "https://escholarship.org/uc/item/6sk7s23x",
    "frozenauthors": [
        {
            "first_name": "Francesco",
            "middle_name": "",
            "last_name": "D'Antonio",
            "name_suffix": "",
            "institution": "University of Strasburg (France)",
            "department": "None"
        }
    ],
    "date_submitted": "2019-01-15T10:23:34Z",
    "date_accepted": "2019-01-15T10:23:34Z",
    "date_published": "2020-04-15T17:39:19Z",
    "render_galley": null,
    "galleys": [
        {
            "label": "",
            "type": "pdf",
            "path": "https://journalpub.escholarship.org/cisj/article/40780/galley/30561/download/"
        }
    ]
}